Raduno Rimini, “mani ovunque: un incubo”. Molestie dagli Alpini
Alpini nella bufera dopo il raduno di Rimini. La 93esima edizione che si è svolta da giovedì a domenica scorsa in Romagna è stata segnata dalle molestie sessuali. Almeno 150 testimonianze raccolte su Instagram – si legge su Repubblica – svelano le violenze subite dalle donne. Volgarità, apprezzamenti pesanti, palpeggiamenti a ragazze che lavoravano nei locali, a quelle che passeggiavano in strada. Catcalling, in una parola. Per far capire il tenore, twitta una barista: “Un alpino ha provato a leccarmi sulla bocca mentre prendevo un ordine al tavolo. Uno mimava un atto sessuale mentre mi giravo per sparecchiare”. Accuse che l’Associazione nazionale alpini (Ana) respinge così: “Non risulta alcuna denuncia alle forze dell’ordine”. E se la prende coi “falsi” alpini: “Ci sono giovani che, pur non essendo alpini, approfittano della situazione: a costoro, per mescolarsi alla grande festa, basta comperare un cappello su qualunque bancarella”. Il racconto di una ragazza italo-somala molestata mentre faceva servizio tra i tavoli al bar. Segui su affaritaliani.it
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